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AMIANTO FRIABILE

La potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall'eventualità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell'ambiente, per cui particolare attenzione và posta al trattamento dell'amianto friabile. Si definiscono friabili i materiali che possono essere ridotti in polvere mediante semplice pressione delle dita. Tali materiali friabili possono liberare fibre spontaneamente, soprattutto se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni di acqua e nel corso di interventi di manutenzione. Il trattamento e la bonifica dell'amianto friabile richiede particolari competenze, qualifiche e abilità tecniche, di cui M. D. S.r.l. è titolare e professionista di punta nel territorio provinciale.

Durante i lavori di rimozione si provvede in primo luogo al rigoroso isolamento dell'area di lavoro, attraverso la costruzione di un'area confinata artificiale, realizzata tramite polietilene fissato ad una struttura prefabbricata in cui il cantiere viene completamente separato dall'esterno ottenendo un confinamento statico. Tale isolamento è mantenuto durante tutte le operazioni di bonifica, tamponando tutte le possibili vie di comunicazione con l'esterno, comprese porte e finestre, con l'esclusione di un'uscita di sicurezza, predisposta per consentire una rapida via di fuga e realizzata con accorgimenti tali da non compromettere l'isolamento dell'area di lavoro.

Oltre al confinamento statico, si realizza anche un confinamento dinamico, attraverso l'uso di un sistema di estrazione dell'aria che mette in depressione il cantiere di bonifica rispetto all'esterno, in modo tale da garantire la circolazione di un flusso d'aria dall'esterno verso l'interno del cantiere, che riduce la concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno dell'area di lavoro. L'aria inquinata viene poi aspirata dagli estrattori muniti di filtro HEPA e quindi emessa all'esterno.

In ogni caso, prima dell'inizio di qualsiasi operazione che comporti la manomissione dell'amianto, i sistemi di confinamento sono collaudati mediante prove di tenuta e viene approntato un sistema di decontaminazione del personale, equipaggiato con dispositivi di protezione individuale, specializzato nelle procedure di rimozione dell'amianto, pulizia e bonifica del luogo di lavoro.

Di norma, la rimozione dell'amianto avviene ad umido e procede dal punto più lontano dagli estrattori, secondo la direzione del flusso dell'aria, in modo che le fibre che si liberano man mano, siano allontanate dalle aree già decoibentate. L'amianto rimosso viene poi insaccato, prima che abbia il tempo di essiccare e i sacchi sono subito sigillati in doppio contenitore etichettato. Oltre all'amianto, anche i fogli di plastica, i nastri ed altro materiale a perdere utilizzato nella zona di lavoro viene imballato e, dopo la prima pulizia, l'area di lavoro viene nebulizzata con una soluzione diluita di incapsulante in modo da abbattere le fibre aerodisperse. Durante l'intervento di bonifica, è garantito un monitoraggio ambientale, al fine di individuare tempestivamente un'eventuale emissione di fibre di amianto aerodisperse.

Campionamenti sporadici vanno effettuati all'uscita degli estrattori, all'interno dell'area di lavoro e durante la movimentazione dei rifiuti e i risultati sono noti in tempo reale. Completata la pulizia, si procede ad accertare l'agibilità della zona e al rilascio di certificazioni finali, eseguite da funzionari della ASP competente, e attestanti la restituibilità degli ambienti bonificati, che possono essere rioccupati con sicurezza.


Amianto

rimozione amianto

L'amianto detto anche asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina..

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